Tre regioni in tre giorni

30 ottobre – 02 novembre 2025

Oggi è il 30 ottobre , il giorno del mio compleanno, sono le 5 del mattino ed è suonata la sveglia. Tra poco io Ale e Olivia partiamo per il nostro piccolo viaggetto che toccherà Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo deciso di passare il mio compleanno tra le bellissime montagne dipinte di colori autunnali.
Per fortuna non stiamo incontrando molto traffico e tra poco facciamo una sosta pranzo per poi proseguire verso la prima piccola tappa: Misurina.

Il lago è stupendo e scorgiamo già le prime cime innevate e le sfumature del bosco che  vanno dal verde bottiglia al giallo ocra passando per il rosso mattone. Una meraviglia.

Siamo arrivati proprio adesso al parcheggio P2 del lago di Braies e questa notte dormiamo qui.
La temperatura è decisamente ideale 18°al sole e circa 14° all’ombra, davanti a noi c’è un bellissimo hotel in stile austriaco-trentino ma il lago ancora non lo vediamo.


Eccolo, facciamo qualche metro e si vedo i primi riflessi, le vette che si stagliano sull’acqua cristallina con sopra qualche barchetta di turisti. Non c’è molta gente,  siamo in bassa stagione. Abbiamo preso il periodo ideale

Facciamo un bel giro intorno al lago, respiriamo il profumo di resina che i pini e gli abeti rilasciano nell’aria.
Il lago si è formato a causa di una gigantesca frana caduta dal Monte Sasso del Signore migliaia di anni fa, che ha bloccato il corso di un torrente creando una diga naturale. Un fun fact è che le antiche leggende ladine raccontano che sul fondo del lago si trovi un passaggio verso il mitico regno dei Fanes, popolato da guerrieri e regine di un antico popolo delle Dolomiti, magari la moltitudine di trote che popola il lago è li per custodire i loro segreti, chissà.

Si sta facendo buio e abbiamo scoperto che il parcheggio che abbiamo pagato 10€  scadrà a mezzanotte e dovremmo ripagare altri 10 euro per il giorno successivo, credo proprio che ci sposteremo .

Ora siamo nel parcheggio affianco ad una segheria a Monguelfo-Tesido, non potete capire il profumo. Deciso questa notte stiamo qui.
Vandalf per cena propone una polenta ai formaggi(di quelle liofilizzate) di solito non sono malissimo ma questa proprio no! Ci rifacciamo il palato e spengo le candeline della torta che mi ha comprato Ale per festeggiare. Ora si che va meglio, un sorso di amaro e tutti a nanna .

Dio mio La notte è stata perfetta sarà la stanchezza ma abbiamo dormito benissimo. Fuori dal finestrino abbiamo la vista delle Dolomiti, belle, alte e maestose. Dietro di noi c’è un pascolo con delle mucche che corrono felici.

Oggi direzione Dobbiaco!

I colori sono davvero indescrivibili non riuscirò mai a farvi capire la bellezza e quello che stiamo provando. Ad Ale, che per fortuna è più sensibile di me (o meglio riesce a esternare meglio), è scesa una lacrimuccia difronte a cotanta bellezza e immensità. Sono convinto che anche Olivia, se solo potesse parlare, ci esternerebbe la sua meraviglia, ma si limita a sorridere con la lingua di fuori e noi 3 ci capiamo così .


Facciamo una delle infinite piste ciclabili immerse nel verde fino ad arrivare al lago di Dobbiaco. Che dire anche lui è uno dei laghi più fotografati d’Italia con il suo albergo ristorante che lo rende ancora più bello. Non c’è nient’altro intorno apparte le montagne e gli alberi.


Il tempo non è granché ma è perfetto per il periodo. L’essenza dell’autunno è proprio questa, le foglie cadute, i colori , le nuvole basse che sembrano dipingere delle ballerine bianche che si muovono e cambiano ad ogni soffio di vento.

Ci spostiamo verso il Friuli Venezia Giulia, a pochi km da Dobbiaco, purtroppo le nuvole ci continuano a far compagnia, abbiamo un certo languorino ma non riusciamo a mangiare in nessun ristorante, in questo periodo è tutto chiuso;
non importa, parcheggiamo Vandalf e per oggi ci accontentiamo di un risotto ai funghi…sempre liofilizzato.

Siamo in viaggio verso Sauris.
Il Friuli Venezia Giulia mi dà l’impressione di essere una regione bellissima ma estremamente cruda. Sono abituato al Trentino Alto Adige tutto curaro, battuto pieno sentieri, il Friuli invece mi dà l’idea di montagna “vera” nuda e cruda, che merita rispetto e va rispetta se no sono guai.

Passiamo per Sella Razzo ci immaginiamo già la vista sulle Dolomiti da lassù deve essere bellissimo. Peccato che le nuvole sono talmente basse che sembra di stare in aereo e non vediamo a 2 metri dal naso di Vandalf. La scena però è bellissima stiamo passando per un bosco praticamente magico con i Larici che hanno lasciato le foglie gialle per terra che colorano la strada come a segnalarcela per  bene. Ora siamo in campeggio ma c’è troppa nebbia ceniamo e tutti a letto.

Anche questa notte siamo stati da Dio. Ora sono le 7 Olivia è salita sul letto con noi e ci sta dando il buongiorno, mi sa che è ora dei suoi bisogni.
Che bello stamattina c’è il sole e vediamo finalmente la bellezza del posto dove siamo. Il campeggio è completamente dentro un bosco Olivia è sciolta e finalmente si gode la sua corsetta e i suoi rotolini. Ma che fai? Perché mi guardi perplessa? Guardando bene dietro a un albero e dell’ erba alta vediamo due bellissimi Daini, un mamma con il cucciolo Olivia è bravissima non fa una mossa e aspetta il guinzaglio. Li salutiamo da 6 o 7 metri e li lasciamo brucare l’erbetta umida dalla rugiada.

Finalmente siamo a Sauris di sopra.
Qui si parla ancora un antico dialetto tedesco del XIII secolo!
Il “Saurano” (o Zahrisch) è una lingua germanica arcaica, nata quando coloni tirolesi si insediarono nella zona nel 1200.
È una lingua unica al mondo, un mix di antico tedesco, friulano e italiano. Fino agli anni ’30 non esisteva una strada carrozzabile che collegasse Sauris al resto del Friuli. L’unico modo per arrivarci era a piedi o a dorso di mulo attraverso i monti!
Questo isolamento ha preservato la loro lingua, le loro tradizioni e la loro architettura unica. Le tipiche case saurane sono realizzate con tronchi di legno sovrapposti ad incastro, senza chiodi come nelle Alpi austriache.
Un metodo che le rende calde, resistenti e affascinanti da vedere.

Devo dire che non ho mai visto una chiesetta e un cimitero con quella vista mozzafiato di fronte alle Dolomiti Carniche.

Partiamo. Andiamo in Veneto per l’esattezza ad Agordo ( che abbiamo scoperto essere il luogo di nascita di Luxottica).
Il percorso prevede un tunnel scavato nella roccia che sembra di stare a Gardaland. Roccia, buio, umido. Siamo solo noi e per fortuna!
Vi ricordate quando vi dicevo che fino agli anni ’30 si arrivava a Sauris solo con il mulo? Bè ecco questa è stata la soluzione “carrabile” rimasta così da quegli anni. Incredibile!

Gli scenari si susseguono cambiando di regione in regione. Il trentino folto di pini abeti e larici, il Friuli pieno di abeti e latifoglie fino a cambiare scenario con il Veneto dove troviamo anche dei bellissimi faggi.
Arriviamo ad Agordo. Niente anche oggi tutto chiuso senza ristoranti, ma per fortuna troviamo un supermercato e riesco ad accaparrarmi qualche prodotto locale e tipico. Caro il mio glutammato oggi non ci avrai!

Pranzo su un parcheggio con carico e scarico gratuito. Intorno a noi c’è una ragazza che sta prendendo la patente e gira continuamente intorno a noi.

Ecco adesso pure i maranza! 5 giovani con auto tamarre davanti a noi ci fanno sentire come scaldano i motori.  Niente la pace desiderata è ormai un sogno lontano.
Meno male a 20 chilometri c’è Alleghe.

Altro parcheggio vicino ad una segheria. Scendiamo e SBAM! siamo piccolissimi sotto il monte civetta imbiancato dalla neve .
Riusciamo persino a fare il giro del lago senza nessuna nebbia. Questo posto è stupendo.


Deciso! Questa notte la passiamo qui!
Siamo noi insieme ad un camper fra vede, uno spagnolo e uno tedesco come nelle barzellette.  Giochiamo ad heroquest, un po’ di YouTube e poi anche la giornata di oggi è finita.
Purtroppo siamo di ritorno a casa il meteo ha messo una perturbazione gigantesca che porta acqua freddo e neve, è domenica e domani si lavora.
Si torna a casa.
Questi quattro giorni sono stati proprio rigeneranti, una fuga bellissima dalla solita routine e tutto questo solo grazie a Vandalf !


Alla prossima avventura!

Ugo, Alessandra & Olivia